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Milano: Cenacolo, Duomo e Castello, apici di arte, fede e storia - secondo turno

Iniziativa 260188 - Sezione Cesena-Faenza
Il Cenacolo di Leonardo è la massima rappresentazione della genialità e del desiderio di sperimentare del genio toscano. La giornata è completata dalla visita approfondita dei due principali musei del Castello Sforzesco: la Galleria Antico Egitto e la Pinacoteca. In alternativa si potrà salire alle spettacolari terrazze del Duomo, con una splendida vista della città .

Proposta:

Ci aspetta una magnifica giornata a Milano, con la visita del Cenacolo Vinciano e del Castello Sforzesco: il capolavoro sperimentale di Leonardo e il bastione difensivo del ducato lombardo.

Tra le due visite un appetitoso "giropizza" a due passi dal Duomo.

CENACOLO VINCIANO

Il refettorio dell'antico convento domenicano di Santa Maria delle Grazie conserva l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, eseguita sulla parete nord tra il 1494 e il 1498, all'epoca di Ludovico il Moro.

L’Ultima Cena, nota anche con il nome di Cenacolo è considerato il dipinto murale forse più importante al mondo, “cosa bellissima e maravigliosa”, come scrive Giorgio Vasari che, nelle sue Vite dei più eccellenti pittori, scultori ed architettori, parla anche di Leonardo e descrive il Cenacolo.

Pittore, architetto, scultore, ingegnere, inventore, matematico, anatomista, scrittore, Leonardo da Vinci incarna l’ideale uomo poliedrico sognato dal Rinascimento italiano.
Il Cenacolo è forse la testimonianza più completa del suo ingegno multiforme, del suo desiderio di sperimentare, della sua inesauribile curiosità. Nel periodo in cui lavora al dipinto, l’ultimo decennio del Quattrocento, Leonardo è infatti impegnato in studi sulla luce, il suono, il movimento ma anche sulle emozioni umane e sulla loro espressione. Di questi interessi troviamo puntuale riscontro nel Cenacolo, dove è evidente l’attenzione di Leonardo per la raffigurazione, attraverso posture, gesti, ed espressioni, di quelli che lui stesso chiamava i “moti dell’animo”.

Lo sguardo si muove sulla figura dominante di Gesù e sui dodici apostoli, per comprendere le emozioni che prova di ciascuno dei tredici personaggi e lo straordinario realismo con cui l'artista fiorentino costruisce tutto il dipinto, in cui è raffigurato il drammatico momento in cui Gesù annuncia il tradimento di uno degli apostoli, suscitando reazioni di stupore, paura e incredulità, espresse attraverso gesti e volti dinamici, con Giuda che si ritrae e Pietro che si sporge verso Giovanni, mentre Gesù rimane calmo al centro, con le mani aperte in un gesto che anticipa anche l'istituzione dell'Eucaristia.

Per la creazione di questo capolavoro unico, Leonardo condusse un'indagine approfondita creando un numero infinito di disegni preparatori. Abbandonando il metodo tradizionale della pittura a fresco, raffigurò la scena "a secco" sulla parete del refettorio. Si sono trovate tracce di lamine metalliche di oro e argento che testimoniano la volontà dell'artista di creare figure più realistiche compresi i dettagli preziosi. La particolare modalità di esecuzione e l'ambiente hanno contribuito al deterioramento dell'opera, che nel tempo ha subito numerosi restauri.

CASTELLO SFORZESCO

Con i suoi sette secoli di storia, il Castello Sforzesco costituisce una straordinaria testimonianza dei tempi gloriosi e dei momenti drammatici di Milano.

Sorto per volere di Galeazzo II Visconti tra il 1360 e il 1370 diviene residenza ducale ai tempi dei Visconti, subendo una parziale demolizione ai tempi della Repubblica Ambrosiana (1447-1450). Riedificato dal nuovo signore Francesco Sforza, diventa l’elegante cornice di una delle più sfarzose corti europee ai tempi di Galeazzo Maria Sforza e Ludovico il Moro, in un’epoca che vede la presenza a Milano di artisti quali Leonardo da Vinci e Bramante.

Perduto l’aspetto di residenza signorile, il Castello viene adibito a caserma durante le dominazioni straniere sullo Stato di Milano: spagnola (1535-1706), austriaca (1706-1796), francese (1796-1814) e nuovamente austriaca (1814-1859). Solamente alla fine dell’Ottocento viene ricostruito, restaurato e trasformato in sede museale.

Oggi il Castello, con i suoi musei e istituti culturali, è uno dei monumenti più significativi di Milano e attira visitatori da tutto il mondo.

Galleria Antico Egitto

Dal 5 marzo apre al pubblico la Galleria Antico Egitto, che espone i reperti della civica collezione egizia in un allestimento completamente rinnovato.

La Galleria Antico Egitto offre uno straordinario viaggio nell'affascinante società di questa civiltà, esplorandone i principali aspetti attraverso figure iconiche come il faraone, gli scribi e gli artigiani. Oltre agli oggetti della vita quotidiana, si possono ammirare statuette mummiformi, amuleti, immagini di divinità antropomorfe e zoomorfe, sarcofagi di varie tipologie e persino mummie. 

E' una delle maggiori collezioni italiane di reperti egizi, dopo i musei di Torino e Firenze. L’esposizione è divisa per tematiche, evidenziando con particolare enfasi la scrittura, il culto dell’aldilà, la mummificazione e i vari oggetti funerari quali maschere funerarie, vasi canopi, sarcofagi e corredi sacri. Una sezione è dedicata alla figura del faraone e alle divinità, di pari passo con tutto ciò che concerne la religione e la magia attribuita al culto degli dei. Particolare fonte di orgoglio per il Museo Egizio di Milano la statua di Amenemhat III; le due statuette dall’aspetto mummiforme che appartenevano al corredo funerario del sacerdote Imenmes, chiamato “Incantatore di Serket”; un frammento del Libro dei Morti di Pashed della XIX dinastia, e la bellissima statua bronzea della dea Gatta, di Epoca Tarda.

Una parte della collezione è dedicata agli scavi condotti negli anni Trenta del Novecento dal papirologo Achille Vogliano.

Un percorso che svela il mistero e la ricchezza di una delle civiltà più affascinanti della storia. 

Pinacoteca

La Pinacoteca del Castello è il frutto di una serie di donazioni, depositi, legati e acquisti che dall’Ottocento a oggi hanno contribuito a dotare la città di Milano di un proprio patrimonio d’arte. Cominciata con i lasciti testamentari delle famiglie Fogliani-Marchesi (1861), Attendolo Bolognini (1863) e Guasconi (1863-1865), la Pinacoteca viene esposta nel 1878 nella sede del Salone dei pubblici Giardini come Museo Artistico Municipale e poi trasferita nella prestigiosa sede del Castello Sforzesco e aperta al pubblico nel 1900. Nell’ultimo secolo diversi acquisti hanno incrementato le proprietà civiche, facendo scelte mirate per conservare famosi nuclei (come la Raccolta Trivulzio) o colmare assenze significative nel percorso. Il patrimonio esposto comprende opere che privilegiano i temi salienti della pittura lombarda dalla metà del XV secolo fino alle soglie del Neoclassicismo, con escursioni nell'ambito veneto e fiammingo-olandese accompagnati da rilievi lignei scolpiti, statue in marmo, busti in terracotta e una serie di medaglie che accompagnano nel percorso proposto. All’interno della collezione sono presenti opere di artisti quali Mantegna, Bronzino, Correggio, Lotto, Tiziano e Tintoretto, capolavori di di primo piano nella storia dell’arte,

DUOMO

E' il simbolo di Milano, solenne, elegante e sublime. Iniziato nel 1386, venne realizzato nell’arco di cinque secoli subendo nel tempo numerose modifiche e ammodernamenti. La Cattedrale si presenta come un vero tripudio di pinnacoli, guglie, contrafforti, archi rampanti, meravigliose vetrate. Inizialmente il progetto doveva seguire gli stilemi del gotico lombardo, ma la decisione di Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano e fondatore della Veneranda Fabbrica del Duomo, di utilizzare il marmo di Candoglia al posto del mattone, com’era tradizione a quel tempo, provocò una vera rivoluzione di stile che costrinse la Fabbrica a ricercare ingegneri, architetti, scultori e lapicidi esperti del gotico centroeuropeo nei cantieri di cattedrali di mezza Europa. Nacque così il particolare stile gotico del Duomo e anche per questo motivo non è possibile risalire a un unico progettista che si occupò della delicata fase iniziale di progettazione.

La facciata
Fin dall’inizio gli architetti pensarono a una nuova facciata, ma per molto tempo si utilizzò quella della Chiesa di Santa Maria Maggiore, sulla quale stava avvenendo la costruzione del Duomo. Solo nel 1683 iniziò la demolizione della vecchia facciata quattrocentesca, ma la scelta rimase in sospeso fino al 1790 quando fu scelto il progetto di Felice Soave. La conclusione della facciata si deve all’iniziativa di Napoleone alla vigilia della sua incoronazione a Re d'Italia e nel successivo decreto del giugno 1805.

Le guglie
La guglia è elemento tipico dell’architettura gotica. Le 135 guglie del Duomo sono ricche di ornati e di statue d’ogni misura (se ne contano più di 1800), di nicchie e di trafori, che donano un particolare effetto plastico.

La Madonnina
Simbolo della città e protettrice dei milanesi, la Madonnina è realizzata in lastre di rame, sbalzate e dorate sorrette da uno scheletro oggi in acciaio inossidabile. Fu eretta sulla guglia maggiore del Duomo alla fine del 1774.

 

Agenda programma:

 ore 5.20 partenza treno Frecciarossa dalla stazione ferroviaria di ANCONA

- ore 5.45 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PESARO

- ore 6.08 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di RIMINI

- ore 6.25 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di CESENA

- ore 6.38 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di FORLI’

- ore 6.47 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di FAENZA

- ore 7.15 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di BOLOGNA

- ore 7.38 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di MODENA

- ore 7.55 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di REGGIO EMILIA

- ore 8.13 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PARMA

- ore 8.44 imbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PIACENZA

- ore 9.30 arrivo alla stazione centrale di MILANO

- trasferimento al Cenacolo Vinciano utilizzando la metropolitana

- ore 11 ingresso al Cenacolo e inizio visita guidata

- ore 11.45 termine visita

- arrivo a Piazza del Duomo utilizzando la metropolitana

- pranzo al Ristorante Da Regina 1985 con menù dedicato "giropizza", a 200 m dal Duomo

- ore 15 ingresso al Casatello Sforzesco con visita guidata, comprensiva dei musei

- ore 17.15 partenza in metropolitana verso la Stazione Centrale

- ore 18.32 partenza per il ritorno ai luoghi di residenza con treno Frecciarossa

- ore 19.04 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PIACENZA

- ore 19.41 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PARMA

- ore 19.58 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di REGGIO EMILIA

- ore 20.14 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di MODENA

- ore 20.42 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di BOLOGNA

- ore 21.06 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di FAENZA

- ore 21.15 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di FORLI’

- ore 21.27 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di CESENA

- ore 21.49 ssbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di RIMINI

- ore 22.08 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di PESARO

- ore 22.42 sbarco partecipanti alla stazione ferroviaria di ANCONA

La quota comprende:

LA QUOTA COMPRENDE

  • Treno ad alta velocità andata e ritorno per Milano, classe BUSINESS. La quotazione fa riferimento alla'imbarco a Cesena. Sono previsti supplementi o riduzioni in base alle altre stazioni di imbarco, come riportato nel dettaglio del volantino dell'agenzia. Le stazioni sul percorso non menzionate nel volantino verranno quotate su richiesta di eventuali partecipanti. 

  • Ingresso al CENACOLO e al CASTELLO SFORZESCO comprensivo dei musei; in alternativa ingresso alle terrazze del Duomo con salita in ascensore

  • Visita guidata nei siti menzionati

  • Auricolari dove necessari inclusi

  • Pranzo riservato presso Regina 1985 incluse bevande

  • Telefono delle emergenze attivo 7 giorni su 7

  • Assicurazione Medico Bagaglio

  • Iva e diritti di agenzia

La quota non comprende:

LA QUOTA NON COMPRENDE

Assicurazione Annullamento: € 15,00 a persona da versare al momento dell’acconto,

biglietti per utilizzo della metropolitana 

 ingressi a monumenti e musei non menzionati,

 tutto quanto non menzionato alla voce la “quota comprende”.

Per aderire all'iniziativa è necessario essere socio FITeL e sottoscrivere l'assicurazione: la tessera (costo 1 euro per Famigliari conviventi ed Aggregati) e l'assicurazione (costo 3,5 euro per Soci, Famigliari conviventi ed Aggregati) hanno validità annuale (anno civile) e vengono attivate in occasione della prima partecipazione ad iniziative del CRAL.

Assicurazione:

Si ricorda che con il tesseramento a FITeL (costo 1 euro) e l'adesione alla polizza (costo 3,5 euro) - con validità anno civile - addebitate in occasione della prima iniziativa, sono previste le seguenti coperture assicurative:

a) Infortuni occorsi durante attività del CRAL - FITeL, comprese quelle sportive dilettantistiche; invalidità permanente: massimo 30.000 euro; morte: massimo 30.000 euro; spese sanitarie: massimo 2.500 euro con franchigia di E 100, salvo una franchigia pari al 20% (minimo 150 euro) nel caso di strutture private.

b) Responsabilità Civile verso Terzi dei soci FITeL: la garanzia è prestata per tutti gli iscritti FITeL relativamente alla Responsabilità Civile verso Terzi per la partecipazione alle attività svolte dal socio e previste dallo statuto del CRAL e della FITeL. Massimali: 300.000 euro per ogni sinistro, per persona e per danni a cose o animali.

Copie integrali delle polizze sono consultabili e prelevabili in formato pdf ai seguenti link: 

POLIZZA INFORTUNI 2025

Note:

Collaborazione tecnica Agenzia Viaggi Ramitours srl Marostica

Ad avvenuta conferma della realizzazione dell'iniziativa non sarà possibile il rimborso della quota in caso di mancata partecipazione.

La quota di partecipazione, unitamente ad eventuali costi aggiuntivi riferiti ad extra non inclusi nella quota, pagati dal Cral in nome e per conto del partecipante, potranno costituire oggetto di conguaglio al termine dell'iniziativa. Per contro, ovviamente, sarà previsto una riduzione della quota e/o del contributo originariamente indicato a fronte di minor costi accertati. 

I termini di adesione a questa iniziativa sono scaduti

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